Node Festival 2021: QUAYOLA – SETA: TRANSIENT

Wednesday December 8th 2021
h 9.30 pm
Storchi Theatre, Modena

Quayola will be among the artists taking part in NODE 2021: a festival dedicated to the encounter between visual arts, music, cinema and new technologies, which brings to Italy the most interesting and sought-after projects on the world scene, projecting Modena as a point of reference on the international scene, responding to the need to experiment with forms of expression and filling spaces with new sounds and new images.
Over the years NODE has become an event of great importance on the national calendar thanks to its unique character, capable of attracting thousands of people to the city’s prestigious spaces to attend national premieres.

During the festival Modena becomes the stage for interactive installations, creations by video-makers and sound-designers, the result of careful research into works and authors recognised as the greatest exponents of digital sensitivity. With a wide-ranging programme of events, shows and workshops, Node is an unmissable event in Modena, a festival that combines live media performances, audiovisual projects and educational moments to bring young people closer to the new digital arts.
The union between music and the arts is therefore the point that NODE has always set out to achieve, a bond that is difficult to create, but impossible to dissolve.

Transient – Impermanent Paintings is a duet of motorized pianos (disklavier) and video projections, combining human and technological elements through a system of unconventional generative algorithms.
Hyper-ralistic brushstrokes of very high resolution are articulated, projected in large dimensions, on the surface of a digital canvas, where the correspondences between signs and notes outline the contours of synaesthetic and polyphonic landscapes.
On the one hand, the project follows Quayola‘s research into traditional artistic techniques, in the context of the man-machine relationship, while moving away from formal subjects to focus on the computational substance of the algorithm; on the other, it is the beginning of a new collaborative path of sound and visual research with SETA.

Mercoledì 8 dicembre 2021
ore 21.30
Teatro Storchi Modena

Quayola sarà tra gli artisti partecipanti all’edizione di NODE 2021: festival dedicato all’incontro delle arti visive con la musica, il cinema e le nuove tecnologie, che porta in Italia i progetti più interessanti e ricercati della scena mondiale, proietta Modena come punto di riferimento all’interno del panorama internazionale rispondendo alla necessita di sperimentare forme di espressione e riempiendo spazi con nuovi suoni e nuove immagini.
Nel corso degli anni NODE è diventata una manifestazione di grande importanza all’interno del calendario nazionale grazie al suo carattere unico, capace di attirare nei prestigiosi spazi della città migliaia di persona per assistere ad anteprime nazionali.

Durante il festival Modena diventa teatro di installazioni interattive, creazioni di video-maker e sound-designer frutto di un’accurata ricerca di opere e autori riconosciuti come i più grandi esponenti della sensibilità digitale. Con un ampio programma di eventi, spettacoli e workshop Node è un appuntamento imperdibile per Modena, un festival che unisce live media performance, progetti audiovisivi e momenti formativi per avvicinare anche i giovani alle nuove arti digitali.
L’unione fra la musica e le arti è quindi il punto che da sempre NODE si ripropone di raggiungere, un legame difficile da creare, ma impossibile da sciogliere.


Transient – Impermanent Paintings è un duetto di pianoforti motorizzati (disklavier) e proiezioni video, che combina elementi umani e tecnologici mediante un sistema di algoritmi generativi non convenzionali.
Pennellate iperralistiche ad altissima risoluzione si articolano, proiettate a grandi dimensioni, sulla superficie di una tela digitale, dove le corrispondenze tra segni e note delineano i contorni di paesaggi sinestetici e polifonici.
Il progetto da un lato segue la ricerca di Quayola sulle tecniche artistiche tradizionali, nel contesto della relazione uomo-macchina, distaccandosi però dai soggetti formali per focalizzarsi sulla sostanza computazionale dell’algoritmo; dall’altro è l’inizio di una nuova strada collaborativa di ricerca sonora e visiva con SETA.

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