“Vivere”: terza tappa di un ritorno alla lentezza
Ecco la rivista d’artista nelle strade di Torino

“To live”: third stop in a return to slowness
Artist posters appear in the streets of Turin

TURIN – Posters along the streets of the city stimulate us to reflect on life through contributions of the intellect, works of art, musical compositions and poems. This is the third edition of FOGLIO D.ISTINTO an editorial project curated by MODO, a cultural association based in Brussels, founded by the artists Serena Fineschi, Alessandro Scarabello and Laura Viale. The project debuted with the first issue in March, on the walls of the city of Siena, to continue with the second issue in June, in the streets of Rome.

The third edition of FOGLIO D.ISTINTO takes shape through an accidental sequence of traces and thoughts on existence to grasp, just as accidentally and in an act of synthesis, the flow of our life. Among joys, fears and anxieties, galvanizing virtual surrogates are embedded, rousing influences, directions and paths, leaving, however, the world we live in strongly anthropocentric, with a self-referential destiny, the mask of an “intellectual” trap. Not only to harm, life teases our experiences, often to surprise us, upsetting and altering individual, collective and even global plans, reminding us – never too bitterly – that, with our human finiteness, “we are all lichens, all coral”.

FOGLIO D.ISTINTO was born as a response to the lack of a physical experience with art and the hyperproduction of digital content present in this particular moment in history. Printed in one color (black), with the dimensions of 70x100cm – one of the standard paper formats of the printing machine and hence recalling the project name (foglio means sheet of paper in Italian) – it is a magazine posted in advertising spaces and, for this reason, unexpectedly discovered and read by passers-by.

Each issue is conceived as an “instinctive exercise” – drawing from the speed of the use of social media – but reflecting on the possibility that an entirely primitive approach, purified from digital passivity, can create a form of active content in which the physical experience is able to gain our attention and lead us back to a tangible, material dimension based on existence.

Also for this reason, MODO‘s choice is not to directly convey content on the web but to focus on a return to slowness and to the contemplation of an image, a work or a text, through the value and importance of the physical dimension. Traces, clues and impressions that can build new imaginative paths and unexpected visions that overlap, dodge and cross past and present, all meet in a single encounter.

Turin is the city that hosts the third issue of FOGLIO D.ISTINTO, which instinctively tackles the theme “To live”. Brussels will follow without any established periodicity.

FOGLIO D.ISTINTO
instinctively curated by MODO asbl, Brussels
No. 3. 2021 September, To live

“Vivere”: terza tappa di un ritorno alla lentezza
Ecco la rivista d’artista nelle strade di Torino

TORINO – Manifesti affissi lungo le strade della città ci stimolano a riflettere sulla vita con contributi dell’intelletto, opere d’arte, scritti e poesie: è la terza tappa diFOGLIO D.ISTINTO, un progetto editoriale creato da MODO, associazione culturale con sede a Bruxelles, fondata dagli artisti Serena Fineschi, Alessandro Scarabello e Laura Viale. Che ha debuttato con il primo numero a marzo (Il buio), sui muri della città di Siena, per proseguire con la seconda uscita nel mese di giugno (L’errore), nelle strade di Roma.

Il terzo numero di FOGLIO D.ISTINTO prende corpo da un’accidentale sequenza di tracce e pensieri sull’esistenza al fine di cogliere, altrettanto accidentalmente e in un atto di sintesi, il fluire del nostro vivere. Tra gioie, paure e angosce, si innestano surrogati virtuali edulcoranti, galvanizzanti, che imprimono influenze, direzioni, percorsi, lasciando -tuttavia- il mondo che abitiamo fortemente antropocentrico, dal destino autoreferenziale, maschera di una trappola ‘intellettuale’. Non solo per nuocere, la vita si prende gioco delle nostre esperienze, sovente per sorprenderci, sconvolgendo e alterando i piani individuali, collettivi e addirittura globali, ricordandoci -mai troppo amaramente- che, con la nostra umana finitezza, “siamo tutti licheni, siamo tutti coralli”. 

FOGLIO D.ISTINTO nasce come risposta alla mancanza di fruizione fisica dell’opera d’arte e alla iperproduzione di contenuti digitali presenti in questo particolare momento storico.  

Stampata ad un colore (nero) nella dimensione 70×100 centimetri, ovvero uno dei formati disponibili dei fogli macchina di stampa e da qui ne deriva parte del nome, è una rivista affissa negli spazi pubblicitari e, per questo motivo, scoperta e letta dai passanti, in maniera del tutto fortuita.

Ogni numero è concepito come “esercizio istintivo” – mutuato dalla rapidità dell’uso dei social media – ma riflette sulla possibilità che un approccio interamente primitivo, depurato dalla passività digitale, possa creare una forma di contenuto attiva in cui la fruizione fisica sia in grado di guadagnare la nostra attenzione e ricondurci ad una dimensione tangibile, materiale, fondata sull’esistenza.

Anche per questo, la scelta di MODO è quella di non veicolare direttamente i contenuti sul web ma di concentrarsi sul ritorno alla lentezza e alla contemplazione di un’immagine, di un’opera o di un testo, attraverso il valore e l’importanza della dimensione fisica. Tracce, indizi, suggestioni che possano edificare nuovi percorsi immaginativi e visioni inattese, sovrapponendo, schivando e incrociando passato e presente, misurandosi in un unico incontro. 

Torino, è la città in cui sarà possibile scoprire il terzo numero di FOGLIO D.ISTINTO che affronta istintivamente il tema del Vivere. Seguirà Bruxelles, senza alcuna periodicità stabilita. 

FOGLIO D.ISTINTO

curato istintivamente da MODO asbl, Bruxelles
Nr. 3. 2021 settembre, Vivere